JuJitsu

Il JuJitsu, una delle più antiche forme di difesa personale praticata in Giappone dai samurai, è l’arte della flessibilità, della cedevolezza. Infatti il principio su cui si basa è quello di rispondere ad un attacco cedendo, senza opporre forza. In questo modo più forte è l’attacco che viene sferrato, maggiore è la forza che si ritorcerà contro. Il principio di base, quindi, sta nel rispondere ad un attacco, con morbidezza e cedevolezza, in modo che l'avversario non si accorga di una difesa e trovi, davanti a sé, il vuoto.

Lo stile di JuJitsu che viene praticato nel Dojo del Suiseki è il “Goshin Do” che trae origini dal Judo Kodokan. Nella metodica Goshin Do vi sono 90 tecniche di base.

Nei combattimenti ravvicinati, sono utilizzati i pugni, ovvero Tsuki, ma anche proiezioni, strangolamenti e leve articolari. Queste ultime sono applicate in tutte le articolazioni del corpo.

Oltre a queste, sono previste tecniche che includono l’uso di armi bianche: tanto, katana, ...

L’insegnamento del Ju Jitsu, oltre alle tecniche di difesa, prevede il rispetto del compagno, disciplina e correttezza.


L’origine del JuJitsu: la leggenda del salice

Nessuno sa collocare esattamente nel tempo l’origine del JuJitsu, perchè gli antichi Maestri erano gelosi del proprio stile e lo tenevano nascosto.

Una antica leggenda narra che molti secoli fa, un medico di nome Shirobei Akiyama aveva studiato le tecniche di combattimento del suo tempo, senza però ottenere il risultato sperato. Contrariato dal suo insuccesso, per cento giorni si ritirò in meditazione nel tempio di Daifazu a pregare il Dio Tayunin affinché potesse migliorare.

Un giorno, durante un'abbondante nevicata, osservò che il peso della neve spezzava i rami degli alberi più robusti ma un albero rimaneva intatto: era un salice piangente, dai rami flessibili. Ogni volta che la neve minacciava di spezzarli, questi si flettevano lasciandola cadere per poi riprendere la posizione originale.

Questo fatto impressionò il bravo medico, che intuendo l'importanza del principio della cedevolezza, lo applicò alle tecniche che stava studiando.